Vittorino Cazzetta

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"Il Destino lo aspettava nella grotta"
Vittorino Cazzetta individuò le prime orme di dinosauri in Italia e scoprì la sepoltura di un cacciatore neolitico. La morte lo sorprese in un antro dov'era sceso per deporre una targa di ringraziamento per un pericolo scampato.
Testo e fotografie di Bruno Berti
Circa 7300 anni fa.
Era arrivata la primavera e con la nuova stagione, per il gruppetto di cacciatori del Mesolitico era venuto il momento di lasciare i ripari invernali sulle Prealpi venete e iniziare il lungo cammino per raggiungere l'ampia conca alpina, oggi conosciuta come Mondeval de Sora a quota 2150, quasi all'inizio della Val Fiorentina, in provincia di Belluno.
Era il luogo adatto per dare la caccia a stambecchi e camoscie, più a valle, a cervi, cinghiali e altre prede più piccole che, insieme ai vegetali raccolti nei boschi dalle donne, costituivano il cibo quotidiano per i componenti del gruppo.
Qui proprio a ridosso di un grande massso erratrico e non lontano da un ruscello di risorgiva, uomini e donne prepararono con tronchi e pelli un riparo dove passare le notti e proteggersi dalle intemperie. Poi iniziò la caccia.
Primi di luglio del 1985.
Un uomo con lo zaino in spalla cammina lento sull'altipiano e, quando avvista il masso isolato dove un tempo s'erano accampati i cacciatori mesolitici, decide di fare una sosta proprio lì. Poggia lo zaino per terra e s'acccorge che una marmotta ha scavato una tana alla base della roccia formando un monticello di terriccio dal quale affiorano una piccola scheggia di selce (un tipo di pietra assente in quella zona) e un osso di animale annerito dal fuoco....(segue)
A fianco:
Come doveva apparire il cacciatore
sepolto a Mondeval de Sora
(Disegni di Mauro Cutrona)
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